Telefonini, in Italia le tariffe più salate di tutta Europa

Chi sta molto al telefono è svantaggiato: un contratto costa il doppio rispetto alle media degli altri Paesi. E in generale non conviene.
L’Italia è il regno dei telefonini, con 1,5 apparecchi a persona. Ma è anche il Paese europeo in cui gli abbonamenti costano di più. Lo rivela il confronto realizzato dall’Autorità di regolamentazione delle tlc finlandese (Ficora), che ha analizzato le tariffe in abbonamento dei tre maggiori operatori di 19 Paesi per tre tipi diconsumo.
Il primo è quello di un cliente prudente, che in un mese fa 50 chiamate da 3 minuti ciascuna e invia 25 Sms: la bolletta media mensile in Europa è in questo caso di 25 euro. In Italia salea32
euro. Si tratta del quarto prezzo più alto dopo Svizzera (39 euro), Francia (37 euro) e Irlanda
(35 euro). Va peggio ai consumatori di medio “peso”: per il secondo profilo (100 chiamate da 3 minuti e 100 Sms) il costo mensile italiano (63 euro) è il secondo più alto dopo la Svizzera (70) e costa 20 euro in più rispetto alla media (42 euro). Il Paese più economico è il Regno Unito: 17 euro.
I clienti migliori tartassati Gli italiani più sfortunati, però, sono quelli che usano di più il
cellulare. Per 100 chiamate da 10 minuti, 200 Sms e 50 MB di dati scaricati (il terzo profilo) si
spende più che in ogni altro Paese: 202 euro, circa il doppio dei 107 euro della media europea e sei volte che in Lussemburgo (34,65 euro, il più economico). Non è un caso se l’86% degli italiani
evita gli abbonamentieusa schede prepagate.
Via|City.it





















