Ogni giorno 30 mila nuove minacce vengono rilevate sul web, un vero inquinamento digitale, che è un serio pericolo per gli utenti di Internet. Oggi è il Safer Internet Day 2010, giornata europea per la sicurezza in Rete organizzata da InSafe, rete europea di cooperazione per l’ uso sicuro di Internet costituita e cofinanziata dalla Commissione europea. L’iniziativa mira a promuovere un uso sicuro e responsabile del web.
L’8% di minori tra i 15 e i 17 anni che usa Internet mette in rete proprie foto nudi o sexy, ma il dato potrebbe essere sottostimato. Il primo invio di immagini con riferimenti sessuali avviene tra i 10 e i 14 anni, per il 47% dei pre-adolescenti e adolescenti italiani. E il 14% dichiara di scambiare immagini di nudo per ricevere regali come ricariche e ricompense in denaro. In occasione del Safer Internet Day, Save the Children e Adiconsum hanno reso noti i risultati della ricerca “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani”. Sempre per la Giornata dedicata dalla Commissione Europea all’uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie fra i giovani, parte oggi la Campagna Posta con la Testa e iniziative di sensibilizzazione in molte città italiane. Nella rete i giovani pre-adolescenti e adolescenti italiani portano tutto il loro mondo, a 360 gradi.
Dunque non solo amici e amicizia, intrattenimento e relax, informazione e notizie di musica, moda, sport, diete, ma anche sessualità e sesso. Senza risparmiarsi nessuna esperienza, pur in bilico e rischiosa: dall’inviare foto e immagini di sé nudi, a uscire con persone conosciute in Internet ad avere rapporti sessuali con qualcuno contattato in rete. E tutto ciò accade più di frequente di quanto non si creda e anche in quell’età ponte, ancora un po’ bambina fra i 12 e i 14 anni: il 4% di ragazzini e ragazzine con questa età dichiara esplicitamente di inviare spesso fotografie di sé nudi o in pose sexy. Percentuale che sale all’8% fra i 15-17. Ma il dato é probabilmente sottostimato: perché richiesti di un proprio parere su quanto siano diffusi tra gli amici certi comportamenti come inviare video o immagini di sé nudi o semisvestiti, il 22% dice che sì, questa è una pratica diffusa. Se poi si chiede a che età si è inviato il primo messaggio un po’ osé, con sottintesi e riferimenti sessuali, le conferme fioccano e le percentuali salgono: ben il 47% dice di averlo fatto tra i 10 e 14 anni, gli altri dai 15 in su. D’altra parte il modo con cui i ragazzi vivono la sessualità online sembra il riflesso di una serie di comportamenti “off line” particolarmente a rischio.
Il 40% degli intervistati segnala come diffuso tra i propri amici, l’avere rapporti sessuali completi (il 15% tra coloro che hanno 12-14 anni), il 30% il consumo di droghe leggere, (13% tra i più giovani; 40% tra i 15-17enni), il 24% atteggiamenti di disprezzo verso stranieri o disabili, il 19% segnala come diffuso il partecipare attivamente a episodi di bullismo (e il 22% dichiara diffuso tra i propri amici il subirlo), il 15% il furto nei negozi, il 13% la guida senza patente e 12% l’uso di droghe pesanti (il 7% tra i 12-14enni): “In questo contesto, lo scambio di fotografie proprie e altrui nude in internet probabilmente non appare agli occhi dei ragazzi più di tanto preoccupante”, spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia. “Oggi è una data cruciale per parlare a un ampio pubblico - commenta Neri - sia di giovani sia di adulti, di come utilizzare al meglio, in sicurezza e in modo consapevole, i nuovi media”. “E’ molto importante essere consapevoli che qualsiasi cosa noi postiamo, rendendola accessibile a tutti, esce dal nostro controllo e si propagherà in rete senza che sia possibile fermarla o cancellarla”, osserva Paolo Landi, Segretario generale di Adiconsum. Il Comitato Media e Minori sente oggi una delegazione di ragazzi. Tra le altre attività di sensibilizzazione per il Safer Internet Day, una quindicina tra scuole, blogger e associazioni non profit - coordinate da Adiconsum e Save the Children - contribuiranno nella giornata di oggi alla promozione della Campagna Posta con la Testa sia online sia attraverso incontri e seminari in diverse città italiane. Per i ragazzi ci sarà anche la possibilità di dire la loro partecipando a una chat in rete.
‘ZERO ASSOLUTO’ A GIOVANI, ATTENTI CON CHI CHATTATE
“Ti conoscono più persone di quanto credi. Guardano le tue foto, parlano di te, vorrebbero incontrarti. Scopri perché con i tuoi cantanti preferiti”. E’ questo il messaggio “civetta” che da qualche giorno circola in rete e attraverso il quale i promotori della campagna “Posta con la Testa” cercheranno di far atterrare oggi centinaia di migliaia di giovani utenti del web sul sito www.sicurinrete.it dove le parole degli “Zero Assoluto”, un video e messaggi-chiave inviteranno il “popolo” dei social network a scambiarsi mail con la testa”. La campagna parte in occasione del Safer Internet Day, la giornata istituita dalla Commissione Europea nell’ambito del Safer Internet, il programma - di cui Save the Children insieme ad Adiconsum è il referente italiano - che ha l’obiettivo di promuovere un utilizzo sicuro e responsabile di internet e delle nuove tecnologie da parte degli utenti più giovani. “Magari non ve ne rendete conto, ma quando chattate, postate, pubblicate, i vostri dati diventano accessibili e non solo a voi… A volte anche a chi non vorreste”, ricordano ai ragazzi gli “Zero Assoluto”
“TELEFONO ARCOBALENO”, PEDOFILIA AUMENTATA DEL 16%
La pedofilia in internet nell’ultimo anno è aumentata del 16,5%; ogni giorno nascono nel mondo 135 nuovi siti pedofili e tre gruppi pedofili nei social network. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale sulla pedofilia on line, diffuso dall’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno che, nel 2009, ha inoltrato 49.393 denunce in 35 Paesi. “Il mercato della pedofilia in internet - è detto in una nota - ha come merce di scambio bambini sempre più piccoli, che solo nell’1% dei casi sono stati identificati e liberati; un mercato che non ha nulla di virtuale ma che, al contrario, sfrutta infinite volte le immagini e i video di abusi e violenze realmente commessi. Ogni sito pedofilo ha oltre centomila clienti al giorno, il 5% dei quali sono italiani”. In termini geografici, Europa e Stati Uniti sono ai primi posti sia per diffusione sia per consumo di materiali pedopornografici. Germania, Olanda, Usa, Russia, Cipro, Canada, Ungheria, Svizzera, Spagna e Thailandia si trovano ai primi dieci posti della classifica dei paesi che ospitano i siti segnalati, dei quali oltre diecimila sono legati al pedo-business, confermando l’indiscutibile radice commerciale della maggior parte delle attività pedofile on line. I frequentatori e i fruitori dei siti pedofili sono prevalentemente americani, tedeschi, inglesi, russi e italiani: un vero e proprio esercito che quotidianamente si muove in internet a caccia di foto, di video, di contatti. “Il dato più preoccupante - afferma Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno - è che sullo sfondo delle immagini degli abusi sono recentemente comparse anche le inserzioni pubblicitarie delle più rinomate aziende commerciali, segno questo che la pedofilia in internet è talmente impunita e tollerata che il pedo-business rischia di essere legittimato come uno dei tanti mercati della new economy”.
Via|Ansa.it
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