L’amministrazione pugliese preferisce l’open source

Tutte le attività della pubblica amministrazione regionale in Puglia saranno realizzati utilizzando software libero da licenze. È quanto prevede il ddl approvato dalla giunta guidata da Nichi Vendola, che ora passa all’esame del Consiglio. Un provvedimento che, quando sarà a regime, consentirà alla regione un risparmio intorno al milione di euro all’anno. E che prevede anche premialità alle imprese e un piano triennale di ricerca in tema di opensource.
A utilizzare il software libero saranno gli uffici della regione, le agenzie, gli enti, società e consorzi controllati o partecipati, e poi via via si prevede l’estensione anche alle imprese che partecipano alle gare regionali, alle scuole, alla cittadinanza. C’è anche l’attivazione di un fondo da 150 mila euro da destinare alla ricerca e alla formazione, coinvolgendo anche imprese, distretti e università.
Il risparmio sul costo delle licenze in uso è stimato intorno al milione all’anno. A questo, sottolinea la regione, si aggiungono «le opportunità di business nel campo della formazione e del supporto, ma anche nella personalizzazione dei software e nella creazione di prodotti compatibili», e questo significa ad esempio che si aprono “possibilità inesplorate” per le piccole imprese che operano nel settore dell’informatica.
Via|pubblicaamministrazione





















